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Panico al villaggio!

19 settembre 2011

Un film davvero delirante…

I love it!

 

www.paniqueauvillage.com/

 

Alice in viaggio

28 febbraio 2011

Ho sempre pensato che Alice nel paese delle meraviglie fosse il racconto di un viaggio sotto LSD, ed ogni personaggio un allegoria degli effetti di diverse droghe.

Sto video qui fa un bell’effetto, in questa chiave…

alice

(clicca sull’immagine)

PS: il video si vede in quella maniera perchè passa attraverso questo sito: www.yooouuutuuube.com. Lo stesso effetto può essere reso con qualsiasi altro video.

Quello usato qui, in particolare, è questo:

Chumbawamba – On Ebay

18 dicembre 2010

Chumbawamba – On Ebay
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“La Verità vincerà sempre” – WikiLeaks in italiano – Petizione

18 dicembre 2010
wikileaks_olle.jpg
Wikileaks sta segnando una svolta nella storia dell’informazione. Purtroppo, però, chi non ha una buona conoscenza dell’inglese è costretto a leggere i “leaks” solo in maniera indiretta, tramite i mezzi d’informazione tradizionali.

Wikileaksitalia.org
è un sito (non ufficialmente legato a Wikileaks.org) che si occupa di tradurre in italiano sia il materiale che le informazioni riguardanti Wikileaks. Allo stato attuale si tratta soprattutto di riassunti dei principali “leaks”, ma si cercano collaboratori disposti a tradurre l’immenso materiale a disposizione. 

E’ importante diffondere questo progetto, in quanto aiuta a rendere l’informazione sempre più diretta, aggirando possibili distorsioni ad opera dei media tradizionali.

www.WikiLeaksItalia.org 

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La verità vincerà sempre
Editoriale di Julian Assange, direttore di WikiLeaks, pubblicato sul quotidiano The Australian il 7/12/2010
fonte traduzione it.peacereporter.net

Nel 1958 un giovane Rupert Murdoch, allora proprietario ed editore di ‘The News’ di Adelaide, ha scritto: “Nella gara tra la segretezza e la verità, sembra inevitabile che la verità vincerà sempre.” 

La sua osservazione forse riflettevano la denuncia fatta da suo padre Keith Murdoch sul fatto che le truppe australiane venissero inutilmente sacrificate da incompetenti comandanti britannici sulle rive del Gallipoli (in Turchia, durante la prima guerra mondiale, ndr). Gli inglesi cercarono di farlo tacere, ma Keith Murdoch ….continua a leggere

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Petizione pro WikiLeaks
fermiamo la repressione in atto

fonte: avaaz.org

La pericolosa campagna d’intimidazione sferrata contro Wikileaks è un pericoloso attacco alla nostra libertà di stampa e di espressione. I principali politici statunitensi hanno accusato WikiLeaks di essere un’organizzazione terroristica e spronato le multinazionali a fermarlo. Alcuni commentatori hanno addirittura suggerito di uccidere i membri del suo staff.

Qualunque cosa si pensi di WikiLeaks, gli esperti legali sostengono che non vi sia in ballo alcuna violazione di legge, e il gruppo lavora in collaborazione con eminenti testate (NYT, Guardian, Spiegel) per esaminare con attenzione i documenti pubblicati – a oggi meno dell’1% dei cablogrammi è stato divulgato.

Abbiamo bisogno con urgenza di una mobilitazione pubblica enorme in difesa delle libertà democratiche fondamentali. Firma la petizione per fermare queste azioni repressive: raggiungiamo un milione di voci questa settimana!

 



 

Sicurezza, la paura nasce sui media

6 dicembre 2010

 

 

A sentire TV e giornali, pare che l’Italia sia infestata da vecchi assassini pervertiti, rom assetati di sangue, marocchini che giocano a bowling con i ciclisti…
In realtà negli ultimi 15 anni omicidi e reati in genere sono drasticamente e costantemente diminuiti.

Un video (di due anni fa, ma attualissimo) utile a disinnescare per tempo ogni discorso qualunquista sul tema sicurezza, con dati ufficiali alla mano.
E per rispondere ad una domanda: se i reati sono in calo, perché tanta esposizione mediatica?

“C’era una volta un Pianeta affamato…” – Storia di un Paradosso

6 dicembre 2010

“C’era una volta un pianeta lontano, chiamato Terra, dove abitavano degli esseri turbolenti e chiacchieroni, chiamati Uomini, che condividevano le risorse del loro pianeta in maniera piuttosto cattiva, in quanto su un totale di 6 miliardi di Uomini, ben 850 milioni soffrivano di sottoalimentazione cronica…”


Un piccolo video che spiega in parole semplici come funziona il più grande paradosso del Terzo Millennio.
E come ciascuno di noi può contribuire a risolverlo.

Scegli la vita

1 dicembre 2010

Si, ma quale?

 

Non toccate il 5×1000

22 novembre 2010
Mentre il governo italiano da un lato butta un miliardo di euro in armamenti (alla faccia della crisi), nella legge di bilancio di prossima discussione in parlamento sarebbe stato inserito un taglio del 75% del 5×1.000 destinato alle associazioni no profit, aggiungendosi a quelli già effettuati al bilancio della cooperazione internazionale, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Se la legge venisse approvata, si tratterebbe di un vero e proprio furto ai danni di centinaia di associazioni, quotidianamente impegnate nei campi più disparati ed a tutti i livelli (locale, nazionale, internazionale) e limiterebbe drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno di tali organizzazioni.

Con questo appello si chiede al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della “legge per la stabilità” di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 x 1.000″ per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.
 

 

promosso da:
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leggi l’elenco completo dei promotori

 

 

Big Bang Big Boom

15 novembre 2010

No Bavaglio

9 luglio 2010
Limiti alle indagini e bavaglio all’informazione 
Ecco cosa prevede il ddl Alfano


LIMITI alle intercettazioni: intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni. I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo (divisi in 30 + 15 + 15 +15 con necessità di richiesta formale ad ogni scadenza). Se c’é necessità, vengono concessi altri tre giorni prorogabili di volta in volta con provvedimento del gip. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio ecc.) le intercettazioni sono possibili per 40 giorni, più altri venti prorogabili.

In pratica i giudici saranno più impegnati nel firmare carte per la richieste piuttosto che nelle indagini, aggravando ulteriormente le note inefficienze e lungaggini della giustizia.

DIVIETI E SANZIONI per la stampa: gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati non tra virgolette ma per riassunto. Gli editori che li pubblicano in modo testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che sgarrano ci sono 300 mila euro di multa, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee ai fatti. Colpiti anche i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10.000 euro se pubblicano intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.

SITI, BLOG, SOCIAL NETWORK: viene introdotto il diritto di rettifica entro 48 ore anche per i «siti informatici» (così come genericamente scritto nel testo della legge), come già previsto per le testate giornalistiche; pena fino a 12.500 euro.
Così facendo si vuole fare in modo che i blogger evitino di pubblicare notizie "scomode" per paura che qualcuno gli impianti una causa per una rettifica.

NIENTE CIMICI: niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le "cimici" saranno consentite al massimo per tre giorni, prorogabili di altri tre.


TALPE e PM CIARLIERI: se il responsabile dell’inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d’ufficio e semplicemente va in tv a parlare dell’inchiesta può essere sostituito dal capo del suo ufficio.

Chi passa alla stampa intercettazioni o atti coperti dal segreto istruttorio rischia da uno a sei anni di carcere.


NOMA TRANSITORIA: le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni.


RIPRESE: sulle riprese tv per i processi decide il presidente della corte d’appello, che può autorizzarle anche se non c’é il consenso delle parti.


IENE, STRISCIA, REPORT: le registrazione carpite di nascosto sono permesse solo ai giornalisti professionisti e pubblicisti. Possono essere realizzate anche se c’é in ballo l’interesse dello Stato oppure per dirimere controversie giudiziarie. Negli altri casi, carcere da uno a quattro anni (norma in virtù della quale sarebbe stata condannata la escortPatrizia D’Addario per le sue registrazioni di Berlusconi a Palazzo Grazioli).


Privilegi per il CLERO: se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l’intercettato è un vescovo il pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana. 
In pratica: " 
Scusi padre, posso intercettarla?"; "Permette eccellenza che metta una cimice nel vostro telefono?".

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